Se la saliva fosse colorata

Infezioni crociate in odontoiatria

Attenzione agli spray, agli spruzzi e agli aerosol odontoiatrici potenzialmente contaminati, nel caso attuale dell'infezione Covid-19. La ripresa dell'attività ambulatoriale deve tenere ben presente che il virus non è eradicato, ma con il lockdown si è solo attenuata la sua diffusione.

E a questo proposito citiamo una serie di pubblicazioni che avevano attratto l'interesse della categoria sull'aspetto del rischio per operatori e pazienti connesso alle procedure odontoiatriche. I pionieri di questi studi sono stati James Crawford negli anni '70, quindi John Molinari e James Cottone a partire dagli anni '80. 

Per dimostrare la diffusione della contaminazione provocata da saliva e aerosol negli ambienti operativi odontoiatrici avevano avuto l'idea di diluire un colorante nella saliva del paziente o posizionarlo all'interno della diga di gomma. 

L'aerosol si diffonde ovunque

Dapprima venne usato un colorante rosso, poi una sostanza fluorescente rivelabile con la luce ultravioletta. I risultati di questi esperimenti furono davvero impressionanti: il viso del paziente, la maniglia della lampada del riunito, la tavoletta, le maniglie dei cassetti, i servomobili dello studio, le pareti e i pavimenti: tutto a chiazze e spruzzi, in maggiore o minore entità, e colorato di rosso, o fluorescente nel reprise più recente dell'esperimento. 

Il DVD educazionale basato su queste fondamentali evidenze è ancora presente e in vendita sul sito dell'OSAP (Organization for Safety Asepsys and Prevention) statunitense. 

L'attualità di questi studi è oggi evidente. L'uso corretto dei dispositivi di protezione individuale è fondamentale per salvaguardare la salute degli operatori. E' importante anche che una volta indossati camice, guanti, mascherina e occhiali protettivi, si faccia molta attenzione a come ci si muove, dove si va, cosa si tocca.

E' superfluo anche sottolineare che i dispositivi di protezione sono monuso e vanno sostituiti ad ogni paziente, altrimenti le particelle contaminate depositate sui tessuti si trasmettono all'interno dei membri del team odontoiatrico.

La prevenzione della diffusione dell'aerosol è il migliore sistema per proteggere l'ambiente di lavoro, perché è  molto più semplice prevenire la contaminazione delle superfici, piuttosto che procedere alla loro sanificazione

 

Tratto da un articolo a cura del prof. Silvio Abati: Professore associato di Malattie Odontostomatologiche Facoltà di Medicina e Chirurgia Università- Vita Salute San Raffaele - Milano

L'immagine è tratta da: Practical Infection Control in DentistryJA Cottone, GT Terezhalmy, JA MolinariWilliams & Wilkins 1996 pag.7

AirSafer 100

Aerosol Suction

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Grazie ad un potente motore di aspirazione permette un riciclo d'aria pari a 380 mc/ora

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Tre stadi di filtrazione abbattono le particelle di dimensioni fino a 0,3 micron con un'efficienza pari al 99%

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La tecnologia basata sui raggi UVC e su di una camera al plasma garantiscono la completa decontaminazione dell'aria immessa nell'ambiente

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